Il porcino vive in simbiosi con le radici degli alberi: senza l’albero giusto non nasce. Per questo la prima domanda non è dove, ma sotto quale albero e a che quota.
Le quattro specie
Boletus edulis, il porcino del freddo
Cresce sotto abete bianco e rosso, faggio e castagno, al Nord anche sotto pino e betulla. Ama ambienti freschi e umidi di media e alta montagna. È il porcino delle Alpi e delle faggete appenniniche, da fine estate al tardo autunno.
Boletus aereus, il porcino nero
È la specie che sopporta meglio caldo e secco. Cresce sotto querce e castagni, in boschi aperti e soleggiati e nella macchia. Al Nord resta sotto gli 800 metri circa; è più comune al Sud e nelle isole.
Boletus reticulatus, il porcino estivo
Arriva per primo, già a maggio, sotto castagni e querce in collina e bassa montagna, spesso ai margini del bosco e nelle radure erbose.
Boletus pinophilus, il porcino dei pini
Detto anche moro, cresce sotto abeti, pini e faggi, spesso dove c’è sottobosco di mirtillo. In primavera si trova più in basso, a fine estate in montagna.
Che bosco cercare
Un bosco né troppo fitto né troppo rado. Nelle pinete spagnole studiate da Martínez-Peña e colleghi la produzione era massima con una densità intermedia di alberi. Nel bosco troppo chiuso manca luce e calore, in quello troppo aperto il suolo si asciuga in fretta.
Le zone più note in Italia
Abbiamo raccolto oltre cinquanta zone, dalle Alpi alla Sicilia, con quote e boschi tipici. Le trovi regione per regione e sulla mappa.
Attenzione: molti funghi tossici somigliano al porcino. Porcino.ai non dice mai se un fungo è commestibile: fai sempre controllare il raccolto all’ispettorato micologico della tua ASL.