Quando nascono i porcini

Non esiste una data fissa: i porcini nascono quando il suolo è bagnato in profondità e le temperature sono miti. Ecco cosa dicono le osservazioni e gli studi, e cosa cambia tra Alpi, Appennino e Sud.

La pioggia: conta quella che entra nel suolo

La stima più citata dai micologi è di 60–100 mm di pioggia distribuiti in 10–15 giorni. È un’indicazione di massima: gli stessi esperti avvertono che da sola non basta a prevedere una crescita.

Conta più come piove che quanto. Un temporale violento scarica molta acqua in poco tempo, ma gran parte scorre via in superficie senza bagnare il terreno dove vive il micelio. Piogge regolari e prolungate funzionano meglio.

Quanti giorni dopo la pioggia

Non c’è un numero unico. Il porcino estivo (Boletus reticulatus) risponde in fretta, a volte in pochi giorni. Il porcino del freddo e il moro possono partire anche settimane dopo. Uno studio dell’Università di Siena ha osservato porcini circa 20 giorni dopo eventi di caldo intenso nei boschi diradati.

La temperatura

In dieci anni di osservazioni in faggete tedesche, la maggior parte dei porcini è comparsa con temperature medie giornaliere tra 7 e 19 °C, con il massimo intorno a 13–15 °C. Sopra i 17,5 °C di media, senza pioggia, non è nato nessun fungo. Notti fresche dopo giornate miti sono il segnale che i cercatori aspettano.

Il caldo è il nemico principale: con lo zero termico molto alto e notti calde anche in quota, come nell’estate 2026, la crescita si blocca anche dopo un temporale.

La siccità e il vento

Un modello europeo pubblicato nel 2024 indica che la pioggia del mese più secco è il fattore che spiega meglio la presenza del porcino. Pochi giorni di sole e vento secco bastano ad asciugare il suolo e a fermare una crescita appena iniziata.

Il calendario, zona per zona

Percentuale di zone in stagione per area e mese, dal calendario tipico delle zone sulla mappa.

genfebmaraprmaggiulugagosetottnovdic
Alpi325898100382
Prealpi e colline del Nord3560701008418
Liguria3560100100100
Appennino tosco-emiliano31576010010043
Appennino centrale2049608910054
Calabria, Basilicata, Sicilia1232581008912
Maremma e Sardegna18306810035

In sintesi: sulle Alpi il picco cade tra agosto e settembre, sull’Appennino tra settembre e ottobre, al Sud e nelle isole tra ottobre e novembre, in Sardegna anche a dicembre.

Le fonti

  • N. Oppicelli, Il tempo dei funghi porcini, 3BMeteo, 2025.
  • Brejon Lamartinière e Hoffman, preprint su bioRxiv, 2025 (studio di 10 anni in faggete tedesche, non ancora revisionato).
  • Salerni, Paoli e Perini, Italian Journal of Mycology 52, 2023.
  • Ambrosio e altri, Dendrobiology 91, 2024.