La Toscana offre due stagioni. Sull'Appennino, dalla Lunigiana alla Garfagnana, dall'Abetone al Casentino, il porcino cresce in faggete e castagneti con il picco tra settembre e ottobre. Sul Monte Amiata e nelle colline della Maremma, tra lecci, sughere e cerri, il porcino nero arriva tardi e può durare fino a dicembre.
Per raccogliere serve il permesso regionale, con tariffe diverse per residenti e non residenti. Il cappello deve misurare almeno 4 cm.
Le zone in Toscana
Lunigiana
Garfagnana
Abetone e Montagna pistoiese
Casentino e Foreste Casentinesi
Monte Amiata
Colline della Maremma
Notizie della stagione
Annata definita anomala: prime nascite dopo 80–90 mm di pioggia a fine settembre, pausa, poi ripresa dopo l'8 ottobre. Caldo e umidità hanno favorito porcini e ovoli. Dieci intossicazioni registrate dall'ASL tra settembre e ottobre, quasi tutte da funghi conservati male.
Il Tirreno ↗“Funghi giganti in Toscana, non solo quello da 25 chili: cinque specie sorprendenti tra boschi e prati”
La Nazione ↗Regole di raccolta
- Permesso
- Residenti: 13 € (6 mesi) o 25 € (anno), metà nei comuni montani. Non residenti: 15 €/giorno, 40 €/settimana, 100 €/anno.
- Limite
- 3 kg al giorno
- Giorni e orari
- Da un'ora prima dell'alba a un'ora dopo il tramonto; la Giunta può vietare fino a 2 giorni a settimana
- Cappello minimo
- 4 cm
- Fonte
- Regione Toscana (06/03/2025) e scheda Comune di Pontassieve 2022
Riassunto delle regole trovate sulle fonti indicate. Le regole cambiano e i comuni, i parchi e le comunità montane possono avere norme proprie: prima di uscire controlla sempre la fonte ufficiale.
Porcino.ai non dice mai se un fungo è commestibile. Fai controllare sempre il raccolto all'ispettorato micologico della tua ASL.